Come scrivere una canzone? Ho rivoluzionato il testo del mio nuovo singolo.

Ti è mai capitato di ascoltare una canzone e sentirti esattamente nei panni dell’artista, provando le sue stesse identiche sensazioni?

Riuscire a trasmettere un’emozione a chi ascolta è l’obiettivo di ogni cantautore e produttore musicale. Eppure, spesso commettiamo un errore fondamentale durante la scrittura del testo: spieghiamo le emozioni anziché farle immaginare.

Oggi voglio portarvi dietro le quinte del mio home studio e mostrarvi il lavoro di riscrittura e produzione musicale che ho fatto su “Nella spiaggia deserta”, il mio prossimo singolo in uscita a fine estate.

Se anche tu crei musica o vuoi capire come funziona il processo creativo che c’è dietro la nascita di un brano, sono sicura che questo “dietro le quinte” ti sarà utilissimo.

La regola dello “SHOW, DON’T TELL”

Nel mondo della scrittura e del songwriting esiste una regola d’oro: “Show, don’t tell” (Mostra, non raccontare).

Nella prima stesura del testo di Nella spiaggia deserta, c’era un passaggio nella seconda strofa che recitava così:

“E la rabbia si scioglie dentro me come ghiaccio al sole… E la gioia si espande dentro me come un vulcano in eruzione”.

Cosa c’è che non va? Usare parole astratte come “rabbia” o “gioia” limita l’immaginazione di chi ascolta. L’ascoltatore non deve sentirsi dire cosa provo; deve visualizzarlo attraverso immagini tangibili, scene o reazioni fisiche del corpo.

Come ho trasformato il testo

Ho deciso di eliminare i concetti astratti nella seconda strofa e concentrarmi sul presente, sulla vitalità e sul piacere fisico di quella spiaggia deserta. Il testo è diventato molto più viscerale e poetico:

“E qualcosa si schiude dentro me, sono un fiore al sole. E il calore si espande in tutta me: sono un vulcano in eruzione.”

Passare dalla similitudine (come un vulcano) alla metafora pura (sono un vulcano) ha cambiato completamente l’energia del pezzo, trasformandolo in una vera e propria dichiarazione di rinascita e libertà.

DALLA STRUTTURA ALLA PRODUZIONE MUSICALE: LA SVOLTA HOUSE

Il lavoro di oggi non ha riguardato solo il testo della canzone, ma ha stravolto anche la produzione musicale e l’arrangiamento.

  1. La ritmica: Questa settimana ho lavorato molto sulla batteria e sul basso, e il brano ha preso una direzione decisamente più melodic house e ballabile, perfetta per il mood di fine estate.
  2. L’urlo liberatorio: Nel finale del brano c’era un coro molto leggero. Sentivo che con la nuova ritmica house quel coro perdeva potenza. Così oggi ho riacceso il microfono e ho registrato un vero e proprio grido liberatorio pieno, un urlo di pura libertà che rompe le tensioni.
  3. Lo special finale: Prima c’era un semplice vocalizzo; oggi l’ho trasformato in una sezione avvolgente e “curativa”, una scia in cui ripeto la parola “Vai”, per dare un senso di chiusura definitiva a chi ascolta.

GUARDA IL DIETRO LE QUINTE IN STUDIO: PRIMA VS DOPO

Nel video che ho registrato oggi vi faccio ascoltare le tracce vocali isolate e, soprattutto, vi faccio sentire il “prima e dopo” audio.

Guarda il video completo qui sotto per entrare con me in studio:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *